sabato 30 marzo 2013

Flipboard, se l’advertorial apre all’editoria fai da te | Piazza Digitale

Flipboard, se l’advertorial apre all’editoria fai da te | Piazza Digitale

Aspettando al semaforo. L'unica biografia di Enzo Jannacci che racconti qualcosa di vero di Paolo Jannacci Paolo (Mondadori)



Che cosa c'è di più jannacciano di Paolo, Paolo Jannacci, quel figlio un po' stralunato che suona a Zelig, con quella faccia da Jannacci? Ecco, questo libro è il racconto di Enzo Jannacci attraverso lo sguardo, il dialogo, la narrazione di Paolo. Le emozioni e gli aneddoti di una vita e di una carriera (il Derby, Gaber, Milano e altre meravigliose nostalgie) ma anche un dialogo (tutto jannacciano) in cui Paolo guida un Enzo imprevedibile, surreale e splendidamente vero. L'autore di "Vengo anch'io" e "El purtava i scarp del tennis" trasmette per la prima volta in un libro la sua geniale, spiazzante, originalissima visione del mondo, dell'esistenza, della società. E fa stupire, pensare, commuovere come solo i poeti sanno fare.

giovedì 28 marzo 2013

Finalmente disponibile: “Il cuore in disparte” di Roberta Pilar Jarussi, ebook 10 – Musicaos.it





 “I racconti di Roberta Jarussi hanno forza di verità perché la sua scrittura ti trascina con impeto espressivo nella vitalità tormentata dell’animo dei personaggi. Le sue parole sono disarmanti, bruciano distanze sentimentali con rapide fiammate. Al tempo stesso, però, divampano con microscopico e geometrico rigore. [...] Il cuore in disparte alterna passato e presente d’un incontro impossibile fino all’epilogo dell’abbandono subito dopo il vertice carnale della passione cosicché sarà per lei inevitabile «associare alla parola “sparizione”, lo strappo in corpo e il piacere assoluto, la ferita che è solo quando la carne si apre e pulsa. Il resto è niente» se non diventa scrittura.”

(Michele Trecca, La Gazzetta del Mezzogiorno)

“Il cuore in disparte” ci racconta di due mondi e due modi differenti per affrontare non solo la scrittura, ma anche la vita. C’è una via meticolosa dell’essere scrittore, quella di Filippo, che non si è fatta minimamente scalfire dall’ingresso massiccio dell’informatica nel pianeta della scrittura. Filippo scrive ancora con la matita e riempie risme di fogli A4, se non fosse per l’utilizzo sporadico che fa del pc per postare qualche racconto su internet si potrebbe a tutti gli effetti definire un “tecnoleso”, termine che da questo racconto di Roberta Pilar Jarussi entra con prepotenza nel nostro lessico, traducendo l’anglosassone “keeg”, ottenuto come speculare di “geek” (appassionato di tecnologia), e qui sdoganato dal dizionario degli appassionati per diventare pura letteratura.
E poi, accanto a quella di Filippo, c’è una vita, altrettanto meticolosa, maniacale, che si è fatta attraversare completamente dall’innovazione: Anna esce di casa con il portatile, e, quando le viene in mente qualcosa che deve scrivere, magari quando sta facendo una coda presso qualche sportello, piuttosto che prendere un taccuino e una penna apre l’ostrica del suo MacBook bianco (Montblanc per lui, white Mac per lei) e annota il suo pensiero. Ciò non toglie che la sua scrittura, pur immersa nel virtuale, non sia altrettanto ‘incisiva’ e scalfente. I due si sono incontrati per caso a un festival di scrittori, uno dei tanti, anche abbastanza affollato, nel sud del sud, in Lucania.

La bravura di Roberta Pilar Jarussi, in questo come negli altri racconti pubblicati di recente (“Panni sacri”, “La verità” presenti entrambi nella collana di narrativa di Musicaos), sta nel ‘riportare’ al lettore una realtà narrativa suddivisa su livelli differenti, facendo coincidere le diverse vicende, intersecandole, spiazzando, e, in poche pagine, mettendoci a tu per tu con i pensieri dei personaggi, con quello che è il loro passato immediato, con tutte le aspettative che vengono rivolte nel presente, fino a immaginare cosa sta per accadere lì, davanti ai suoi occhi, prontamente disatteso. È davvero difficile non resistere a questo gioco di rimandi e immedesimazioni, senza ‘prendere le parti’ o affezionarsi ai tic e ai modi di fare e dire di Anna e Filippo, per non parlare di tutto ciò che li circonda. Quando uno dei personaggi di Roberta Pilar Jarussi entra in un ambiente, sia esso un bar, un aeroporto o un ufficio, basta una battuta per ‘ottenere’ il personaggio, e tu sei lì, stai vivendo nella stessa scena, catturato da un potere evocativo che ti sbalordisce, ed è uno dei primi ‘sintomi da rilettura’. A questo si aggiunge l’altalena del tempo, con i flash-back, anche questi in perfetto montaggio, eventi passati da cui fuoriescono quelli presenti, e viceversa. La 504. Un numero assurdo, assegnato da un destino bizzarro alla stanza di una pensioncina che di stanze ne ha davvero poche. Un numero che diventerà ‘luogo’ per due corpi che si inseguono.

C’è una grande vastità che si nasconde nel cuore, e che si traduce tutta nella descrizione degli amanti al termine della battaglia d’amore, nei gesti che seguono, in quelli che precedono l’addio o il saluto. Roberta Pilar Jarussi, ne “Il cuore in disparte”, riesce ancora una volta, con una forza e un espressionismo unici, a trasformare in poesia, sorpresa e stupore, tutti quei piccoli frammenti di cui si compone una storia, o una non-storia, d’amore.

(dalla postfazione di Luciano Pagano)

ROBERTA PILAR JARUSSI. Ha pubblicato il romanzo “Nella casa” (2003, Palomar – collana Cromosoma Y, diretta da Michele Trecca e Andrea Consoli) e “Dal vivo”, racconti (2002 , zerozerosud). Nell’ottobre 2003, è selezionata a ‘Ricercare’ convegno-laboratorio per nuove scritture (Reggio Emilia), con un brano dell’allora inedito romanzo “Nella casa”. Con Musicaos ha pubblicato “Panni sacri” (Ebook 06 Musicaos) e “La verità” (Ebook 07 Musicaos).

ENRICO LO STORTO fotografo professionista, autore dell’immagine di copertina de “Il cuore in disparte“, è nato a Cerignola nel 1963, risiede a Foggia. Inizia a fotografare nei primi anni ’80 con una Olympus, per passare subito dopo alla Nikon, di cui possiede vari corpi corredati da ottiche fisse e non. Nel 2004 la sua espressione fotografica ha un forte scossone grazie sopratutto all’avvento del digitale che Lo Storto approfondisce, in ogni direzione. Enrico Lo Storto vanta varie partecipazioni e ammissioni a concorsi Internazionali e ultimamente ha collaborato con l’azienda italiana produttrice di gioielli, Bulgari. Già da numerosi anni è parte attiva del Foto Cine Club di Foggia di cui è anche docente oltre che facente parte delle commissioni Artistica e Formazione.

“IL CUORE IN DISPARTE”, di Roberta Pilar Jarussi, ebook 10 – Musicaos.it

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ebook@musicaos.it


mercoledì 27 marzo 2013

"LA VERITÀ" di Roberta Pilar Jarussi (Gli Ebook di Musicaos)

“la delicatezza dell'intellettuale e quella dell'operaio
(per lo più disoccupato)
la scoperta dell'invariabilità della vita
ha bisogno di intelligenza e di amore
Vista dall'hotel di Rua Resende Rio -
l'ascesi ha bisogno del sesso, del cazzo”

(Trasumanar e organizzar, “Gerarchia”, Pier Paolo Pasolini)

“Io non temo tali pensieri, perché la verità non mi fa paura.
C’è un ordine naturale nel mondo, Operaia.
E la verità è che quest’ordine deve essere protetto.”

(Cloud Atlas, il film, 2013)


"La verità" racconta la storia di Maria, giovanissima ragazza, e dei suoi due amici, Michele e Luciano, che da un Sud bisognoso di riscatto lei va a cercare, e trovare, nella poleis studentesca della Bologna anni Ottanta.
L'amore, il sesso, lo sballo e l'ingenuità si mescolano alla tenerezza e alle prime scoperte di un sesso fatto di carne e tentativi. Finché un giorno Maria, piccola, non è costretta a vedere il mondo da un'altezza diversa, quella di chi senza accorgersene accoglie dentro sé una nuova vita, o quel che le potrebbe somigliare. Troppo piccola, forse, troppo grande, forse. Non è questo il luogo, né la scrittura, per elucubrazioni sul senso della nascita, non è questo il tempo.
Fatto è che la storia deve andare avanti, nonostante tutto. E la storia, anche per Maria, andrà avanti. Con questo racconto, Roberta Pilar Jarussi, si conferma essere delle più brave conoscitrici e scrittrici dell'animo umano e di tutto ciò che accade, tra il cuore e la ragione, tra un uomo e una donna, un ragazzo e una ragazza.

ROBERTA PILAR JARUSSI - Ha pubblicato il romanzo “Nella casa” (2003, Palomar - collana Cromosoma Y, diretta da Michele Trecca e Andrea Consoli) e Dal vivo, racconti (2002 , zerozerosud). Nell’ottobre 2003, è selezionata a ‘Ricercare’ convegno-laboratorio per nuove scritture (Reggio Emilia), con un brano dell’allora inedito romanzo “Nella casa”. Collabora con BooksBrothers, sito e laboratorio letterario, che ha prodotto l'antologia “Frammenti di cose volgari – Acqua passata – Volume Uno 2006/08”, a cura di Maurizio Cotrona e Antonio Gurrado (2009), nella quale sono presenti alcuni suoi racconti inediti. È operatrice culturale della Biblioteca Provinciale di Foggia. Dal 2006 al 2009, ha curato il progetto e Premio Letterario nazionale ‘Libri a trazione anteriore’ della Provincia di Foggia, in collaborazione con Casa Circondariale di Foggia, con la direzione artistica di Michele Trecca, che includeva, in Carcere, un ciclo di incontri con gli autori ed eventi per i detenuti'; ha collaborato con il Kollettivo – associazione studentesca dell’Università degli Studi Foggia, nella realizzazione delle prime edizioni di BAOL – concorso letterario per scrittori esordienti, rivolto agli studenti e ai detenuti di Foggia, giunto ora alla sua 4° edizione. Nel 2006 ha curato l’organizzazione del convegno nazionale sui blog letterari, “Le tribù dei Blog”, tenutosi a Foggia e al quale hanno partecipato (anche) Christian Raimo, Maurizio Cotrona, Giulio Mozzi, Michele Trecca, Enzo Verrengia, Anna Maria Paladino, Rossano Astremo, Ivano Bariani, Luciano Pagano, Silvana Rigobon, Fabio Dellisanti, Manila Benedetto.
Ha collaborato con il gruppo di musica popolare ‘I cantori di Carpino’ e con studiosi e portatori della tradizione, lavorando sulla struttura originaria della Danza Tradizionale Pugliese e sulle sue contaminazioni.

LA VERITÀ Roberta Pilar jarussi
postfazione di Luciano Pagano
ebook 07 Musicaos.it - febbraio 2013

ebook@musicaos.com

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Editoria: Mediafed apre Qrius alla comunita’ dei bloggers

Editoria: Mediafed apre Qrius alla comunita’ dei bloggers

SCUOLA/ Editoria digitale, le case editrici: i docenti sono indietro

SCUOLA/ Editoria digitale, le case editrici: i docenti sono indietro

lunedì 25 marzo 2013

Chi vola basso non può toccare il cielo di Giovanna Politi (Kimerik)



“E quel senso di appartenenza in amore è magia, è fame, smodato possesso della carne, del sangue rosso e dei pensieri dell’altro. Forse soprattutto dei pensieri dell’altro, angolo segreto che abita la mente, luogo sperduto da cui si rimane sempre un po’ fuori, un po‘ distanti e dove invece si vorrebbe entrare più che mai, guardarci dentro, scoprire, possedere! Ma ora la stava penetrando con lo sguardo, gli occhi marrone scuro di lui, stavano immobilizzando quelli verdi di lei incapaci di roteare in qualsiasi altra direzione possibile. E quello per loro era già fare l’amore raggiungendo il culmine dell’estasi senza nemmeno sfiorare le reciproche intime nudità.”

Giovanna Politi nasce a Roma il 14 novembre del ’70, compie studi classici e sin dall’adolescenza convive con l’amore per il sacro demone della scrittura. Pubblica nel 1997 “Pensieri allo specchio”, Liber Ars Edizioni e nel 2011 “La voce del ventre”, Aletti Editore. Pur restando la prosa poetica il suo primo e indiscusso amore, si cimenta per la prima volta nella narrazione di un racconto. Pubblica in diversi siti: Scrivere, Le poesie del cuore, Rime scelte. è tra le poetesse inserite nell’antologia Poeti contemporanei (casa editrice Pagine, febbraio 2013) curata da Elio Pecora. Le sue poesie si possono leggere inoltre nel suo blog personale (giopoliti.blogspot.it).

domenica 24 marzo 2013

L'ultimo Papa di Enrica Perucchietti e Leo Lyon Zagami (EDIZIONI SI)



Dopo un Conclave breve, la sera del 13 marzo 2013 è stato eletto a sorpresa Papa il cardinale Jorge Mario Bergoglio che per la prima volta nella storia ha adottato il nome di Francesco. Gesuita, ha invocato l’avvento di nuova stagione per la Chiesa, ma sembra concretizzare le profezie sulla fine del mondo che parlano dell’avvento di un Papa “nero”. Questo saggio svela le possibili ragioni della storica scelta di abdicazione di Benedetto XVI e ripercorre l’iter che ha portato all’elezione del cardinale Bergoglio: l’ultimo Papa che traghetterà la Chiesa Cattolica alla sua fine. Scandalo pedofilia, omosessualità, la crisi delle di vocazioni, il caso Vatileaks, i conti cifrati dello IOR: che cosa si nasconde dietro tutti questi scandali? Quali pressioni e quanti intrighi hanno decretato la fine del pontificato di Benedetto XVI? Quali Poteri hanno interesse affinchè la Chiesa finisca? Quale rapporto intercorre tra il Vaticano e il nuovo ordine mondiale? Nelle pagine di questo libro scoprirete quali segreti si nascondono dietro le mura vaticane e conoscerete le profezie che hanno previsto con straordinaria veridicità la situazione attuale. Un libro imperdibile per chi voglia comprendere i Segni dei Tempi e scoprire che cosa ci attende nel prossimo futuro.


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venerdì 22 marzo 2013

“TRADIZIONE LUPIENSE - la storia di una Lecce Misterica ed Esoterica” all’ Hotel President di Lecce



L’Ordo Equestris Templi Arcadia, il Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano, con il patrocinio dell’Augusta Imperiale Real Casa Tiberio Dobrynia di Russia di Roma-Byzantium organizzano  il 24 marzo 2013 l’incontro informativo a cura del Prof. Angelo Piperno (esperto di esoterismo e storia delle tradizioni esoteriche) dal titolo “TRADIZIONE LUPIENSE – la storia di una Lecce Misterica ed Esoterica”. La sede dell’incontro sarà presso l’Hotel President di Lecce in via Antonio Salandra 6. Introdurranno i lavori Il Gran Maestro dell’Ordo Equestris Templi e Gran Cancelliere del Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano Valentino Zanzarella. Coordinerà i lavori l’Avvocato Rosanna Cafaro.
Lecce, Luppìu in griko, Lupiae in latino, è il capoluogo del Salento nonché  il maggiore centro culturale della penisola salentina, sede dell'omonima arcidiocesi e dell'Università del Salento, provincia più orientale d'Italia. Rinomata in Italia e nel mondo per alcuni suoi prodotti come olio, vino, cereali, per il suo artigianato (ceramica, cartapesta) per il turismo culturale e balneare. Essa è la città dove più splende l'arte barocca grazie anche allo sfruttamento delle caratteristiche della pietra indigena, ovvero la pietra leccese. Si parla, di una luogo insomma splendido definito la Firenze del Sud. Ma accanto a tutte queste peculiarità, alla sua bellezza, alla sua sacralità esiste un lato esoterico nascosto tra le pieghe della storia di alcuni dei  monumenti del capoluogo salentino, che nessuno conosce. Conoscenze legate non solo alla cultura templare, ma alla simbologia misterica di tradizioni iniziatiche millenarie. Sarà questo, grazie anche ad un ricco apparato fotogografico/documentale, l’oggetto dell’appuntamento curato dal prof. Angelo Piperno, che rivelerà per la prima volta conoscenze di una tradizione lupiense “Altra”, tenute per più di un secolo nascoste.

Prossima attività benefica dell’Ordo Equestris Templi Arcadia e del  Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano in collaborazione con I Cantori di Ippocrate e il Comitato Nuova Rudiae – dal 25 al 27 marzo 2013 dalle ore 8,30 alle ore 18,30 presso la Chiesa di Santa Maria di Pozzuolo detta anche Chiesetta Balsamo in via Pozzuolo l’Ordo Euqestris Templi Arcadia e il Santissimo Ordine Nobiliare Aragonese dei Cavalieri di Santiago di Compostela e del Pellicano in collaborazione con I Cantori di Ippocrate e il Comitato Nuova Rudiae organizzano il Banco della Solidarietà Alimentare in favore dei luoghi di bisogno della Caritas leccese. Chiunque vorrà potrà portare e donare beni alimentari che verranno poi raccolti e donati per soddisfare le necessità dei più poveri

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“Vale la pena essere felici” di Gian Luca Misturini (Lupo editore) alla Feltrinelli Point di Lecce



Lunedì 25 marzo 2013 alle ore 19,30 presso la Feltrinelli Point di Lecce in via Cavallotti 7/a è prevista la presentazione del nuovo libro di Gian Luca Misturini dal titolo “Vale la pena essere felici” edito da Lupo editore. Presenterà l’autore Stefano Donno.

Con Vale la pena essere felici Gian Luca Misturini conferma una verve poetica anomala quanto efficace. Volutamente autodidatta, infatti, si apparenta alla schiera dei vari poeti “ignoranti”, picareschi o pittoreschi. Il suo ‘fare poesia’ si incentra sull’esigenza di uno svelamento ontologico sui fatti dell’Essere, per il tramite di vie apodittiche, apofaniche e rare. Se ne ricava una raccolta compatta, nella quale il tema della presenza irragionevole dell’essere esistito è il soggetto principale, trovando esso amplificazione nella metrica asciutta e, complessivamente, in una poesia empirica e cosale. (Alessandro Zizzari)

Gian Luca Misturini - Nasce a Parma nel 1960 dove segue studi commerciali e lavora come imprenditore. All'età di 30 anni, dopo aver incontrato un Maestro della tradizione buddhista Zen, frequenta il suo Tempio per un decennio durante il quale affiora l'amore per la meditazione nel gesto quotidiano ed una rinnovata impostazione interiore. Successivamente, si trasferisce in Puglia seguendo un incomprensibile moto dell'animo che troverà espressione nella materia poetica, ispirata in un giorno d'estate durante un bagno in mare. Un vero e proprio battesimo a nuova vita. Prosegue il suo cammino di studio dell'Essere focalizzandosi sulla liberazione dai condizionamenti e dai conflitti e cercando una via di contatto col Sé. La poesia è parte integrante di questa ricerca oltre ad esserne un gradevole frutto. Ha pubblicato con La Vallisa la raccolta di poesie "Altrove da me" (2011) e con LietoColle "Anche a me dispiacque di essere io" (2011) e "Ho bevuto la casa di un pesce" (2012).



giovedì 21 marzo 2013

Governo Globale. La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale di Enrica Perucchietti e Gianluca Marletta (Arianna Editrice)



Vuoi scoprire cos'è il Nuovo Ordine Mondiale? Crisi economiche, rivoluzioni, guerre. Che cosa si cela dietro il rischio di crollo dell’Eurozona, la cosiddetta “Primavera Araba”, l’uccisione di Osama bin Laden, la guerra in Libia, i cablogrammi di Wikileaks, l’attentato di Oslo e Utoja e l’insediamento del governo Monti? Che cosa lega l’omicidio di John Kennedy all’assassinio di Olof Palme? Come fanno eventi in apparenza così diversi e distanti ad avere un’origine comune?
In questo saggio si svela per la prima volta in modo chiaro, completo e documentato, la storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, dalle sue origini a oggi: la genesi, l’ideologia e le tappe storiche, dalle origini della modernità all'attuale sfida militare che vede come terreno di battaglia il Medio Oriente. Chi ha coniato il termine e chi perpetua in segreto il disegno di instaurazione di un governo globale? Quali interessi si nascondono dietro questo progetto? Che ruolo hanno i membri di affiliazioni e gruppi occulti che riuniscono i protagonisti della vita politica, economica e finanziaria globali? Quale disegno si nasconde dietro la diffusione della tossicodipendenza di massa, fenomeni inquietanti e criminali come il satanismo, certi movimenti “culturali”, o di “controcultura”, come la “rivoluzione” psichedelica? In questo gioco di equilibri, quale obiettivo nasconde il progetto di instaurazione di un Governo Globale che lungo il suo cammino assoggetta i Popoli, fa cadere nazioni e governi come pedine di un complesso domino di cui non si riesce a vedere il disegno complessivo?

Sull'ondata della profezia Maya in merito all'imminente fine dei tempi, la sensazione che la fine della nostra civiltà possa coincidere con l'instaurazione di un governo globale di stampo totalitario si è trasmessa a gran parte della popolazione mondiale. Le catastrofi naturali, le crisi economiche e il disincanto delle masse nei confronti della politica hanno insinuato il dubbio che qualcosa di tremendamente drammatico stia per accadere. I segni di una trasformazione generale della società e del mondo, così come lo conosciamo, vengono di volta in volta individuati nei più disparati settori.

Arrivano I Maestri Invisibili del Nuovo Ordine Mondiale – i burattinai occulti del potere di Leo Lyon Zagami ed Enrica Perucchietti (Terresommerse)



Un saggio che rivela i retroscena sui rapimenti alieni e possessioni diaboliche, squarciando le menzogne millenarie con cui la Chiesa e gli Illuminati ingannano e manipolano la popolazione. Un capolavoro ricco di documenti, interviste e fotografie che vi condurrà a scoprire i compromessi degli Illuminati con le forze infere e il tributo di sangue che queste richiedono. Dalle pagine di questo libro scopriremo tutte le tecniche più avanzate che i governanti Occulti, tramite agenzie di spionaggio, società segrete, media e Hollywood, utilizzano per controllare le masse, dal nazismo a oggi.

Leo Lyon Zagami, scrittore e ricercatore. È figlio del Prof. Elio Zagami, noto analista junghiano, scrittore e co-fondatore del G.A.P.A. (Gruppo Autonomo di Psicologia Analitica di cui era presidente), nipote del Senatore e saggista Leopoldo Zagami e figlio di Jessica Lyon Young, membro della famiglia della Regina Madre d’Inghilterra, a sua volta figlia degli scrittori Henry Lyon Young e Felicity Mason, collaboratrice di William Burroughs, nota con lo pseudonimo di Anne Cumming. Dopo una brillante carriera nei media e nella musica, nel 2006 Zagami inizia la sua attività divulgativa sul web riguardante il suo coinvolgimento diretto con il Nuovo Ordine Mondiale e le Società Segrete ad esso collegate e note come gli “Illuminati”. Tra il 2009 e il 2013 diviene autore in Giappone di ben 6 libri best sellers sul tema. In Italia pubblica con Uno Editori la trilogia Le Confessioni di un illuminato e scala le classifiche dei libri più venduti, facendosi apprezzare da un pubblico che lo segue nelle sue numerose apparizioni televisive sul programma “Mistero” di Italia1, e nelle numerose conferenze e seminari di approfondimento che tiene in giro per la penisola

Enrica Perucchietti vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. Laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, abbandona la carriera universitaria per diventare giornalista e conduttrice televisiva. Dopo numerose pubblicazioni su riviste web e cartacee, decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. È autrice di: L’altra faccia di Obama. Ombre dal passato e promesse disattese, (Uno Editori, 2011); Il Fattore Oz. Alieni sciamanesimo e multidimensionalità, (Xpublishing, 2012); Il paradigma del controllo per una società trasparente, in AA. VV. Credere è reato?, (Messaggero, 2012); Governo Globale. La storia segreta del nuovo ordine mondiale, (Arianna Editrice, 2013). Il suo sito è: http://www.enricaperucchietti.it

Stefano Delacroix con il suo Nigredo (I Libri di Emil) al Dejà Vù in viale Ionio 160 (San Vito, Taranto) il 24 marzo 2013



In esclusiva per Taranto domenica 24 marzo presso la Caffetteria Dejà-Vù, alle ore 18,30, è prevista la presentazione del nuovo lavoro di Stefano Delacroix “NIGREDO” (I Libri di Emil, 2013). Una grande esclusiva per il contest “ZONA_FRANCA – il luogo in cui l’Arte non paga dazio”: Stefano Delacroix, leccese di origini, è un artista a tutto tondo che ha dedicato la sua vita alla musica e alla scrittura in una prima fase nelle vesti di cantautore e dal 2007 in poi come scrittore pubblicando i suoi due romanzi di esordio "La memoria del mare" (edizioni La Riflessione) e "Peristalsi" (edizione Il Foglio). Alla Caffetteria Dejà-Vù presenta dunque il suo ultimo lavoro “Nigredo” (I libri di Emil): un noir ambientato nel periodo della rivoluzione francese del 1789, dove il movimento illuminista si intreccia alla storia del protagonista Vincent Fernand Daudet. «Se state leggendo questa lettera, vuol dire che vana è stata la fuga, che a nulla è valso l'esilio e giunto è il momento di rendere al destino ciò che indebitamente sottrassi, perché infine posi la polvere...Vincent Fernand Daudet». Sarà, inoltre, possibile visitare gratuitamente fino al 30 marzo, la mostra “Nel Blu” dell’autrice tarantina Annalisa Leone.

Vincent Fernand Daudet, guaritore e realizzatore di pozioni della salute, è un uomo dal passato oscuro, orfano d’arte (il padre era un uomo ‘vissuto pericolosamente’ a metà tra la medicina e l’alchimia esoterica), trafugatore di cadaveri, frequentatore di bettole, avvezzo a miasmi e sollazzi nei postriboli di una Parigi mefitica e pestilenziale, salvatore di fanciulle pudiche, amante di donne fedifraghe, amico di ladri e impostori. Il destino che Vincent ha cucito addosso è quello iniziatico dell’alchimia e dei sentieri esoterici dello spirito. Uno spirito che combina elementi di chimica, fisica, astrologia, medicina, misticismo e religione. L’obiettivo del protagonista è la conquista dell’onniscienza e la creazione di un rimedio a tutte le malattie. E la vita eterna…”

Stefano Delacroix è nato a Taranto nell’agosto del 1966, da genitori leccesi. Dopo una lunga militanza giovanile con la band The Act, prodotto da Mimmo Locasciulli pubblica tra il ’94 e il ’97 due album solisti, Ribelli e La Legge Non Vale (ed. Hobo, distribuzione Sony Music). Dedicatosi alla letteratura, pubblica nel 2007 Peristalsi (ed. Il Foglio) e La Memoria del Mare (ed. La Riflessione), nel 2009 Il Sesto (Lupo Editore), raccolta di racconti noir uscita in seconda edizione nel 2012.

Info


Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero. L'organizzazione e la direzione artistica del progetto ZONA_FRANCA sono a cura di Lucrezia Maggi, presidentessa dell'associazione culturale “Le Muse Project” promotrice dell’iniziativa.

Caffetteria Dejà – Vù Viale Ionio 160, San Vito – Taranto

Per informazioni: lemuseproject@hotmail.it
infoline: 349-4634452 348-5416059

Ufficio stampa “Le Muse Project”:
Giorgia De Pace
Martina Pulito

Ufficio Stampa OverecoAgenzia per l’autore Stefano Delacroix

domenica 17 marzo 2013

Pietro De Bonis con la silloge “Brezze Moderne” (Lupo Editore) alla Feltrinelli Point di Lecce



La libreria “Feltrinelli point” di Lecce anche questa volta non si fa sfuggire un interessante appuntamento dedicato alla poesia, ospitando Pietro De Bonis con la silloge “Brezze Moderne” (Lupo Editore)  avvalendosi dell’intervento di Alessandra Peluso (poeta-critico letterario-collabora con Affari Italiani, LietoColle)  e Vittoria Coppola (autrice dei romanzi “Gli occhi di mia figlia” e “Immagina la gioia” (Lupo Editore). L’appuntamento è dunque per lunedì 18 marzo 2013, ore 18.30 presso la Libreria Feltrinelli Point in via Cavallotti 7/a a LECCE.
“L’amore è un sentimento interiore, l’odio è un sentimento esteriore. / L’odio va proclamato, l’amore no. Vedo sempre poca sincerità nei proclami d’amore. / Nella poesia mento, mento bene. È solo strascico d’amore, una pezza sporca e unta, un abito strappato. L’amore di una donna non mi dà alcun bisogno di proclamare, poichè tutto già c’è e tutto giace in quello. Scrivo solo tante bugie, tante belle bugie, a partire dall’introduzione”.

Pietro De Bonis, nato il 9 aprile del 1984 a Roma, dove vive tuttora. “Tempeste puniche - Il Profumo della quiete” (dicembre 2010) è stata la sua opera d’esordio. “Alcuni dicono vi siano persone fatte per vivere, altre per scrivere, io cerco l’appagamento in entrambe le cose, me lo impongo, non voglio deludere nessuno. Desidero far star bene almeno un secondo chi mi legge e chi mi vive”.  

sabato 16 marzo 2013

ARRIVA IL PROGETTO PILTOUR A CALIMERA (LECCE)



Nell’ambito del progetto PILTOUR, programma di cooperazione territoriale europea, Grecia – Italia 2007-2013, che per la parte italiana vede coinvolti i comuni di Calimera, Carpignano Salentino e Zollino, lunedì 18 marzo alle ore 18,30 presso la Bibliomediateca di Calimera si terrà la prima giornata informativa dal titolo: Itinerari del sacro: il patrimonio materiale e immateriale tra Grecìa Salentina ed Epiro.
Ai saluti iniziali dell’Assessore alla Grecìa Salentina del Comune di Calimera Giovanni Palma e dei partners italiani e greci, seguiranno i contributi del rappresentante degli operatori turistici Benedetto Perrone (amministratore “Viaggia con noi”, gruppo Robintur), dello studioso di lingua e storia locale Daniele Palma e del ricercatore di storia orale Luigi Chiriatti editor della casa editrice Kurumuny specializzata tra le tante attività di ricerca editoriale in etnoantropologia musicale. Il termine PILTOUR è l’acronimo di PILGRIM TOURISM, una piattaforma transfrontaliera tra l’area della Grecìa salentina e Ioànnina, una città della Grecia situata nella periferia dell’Epiro.
Le due regioni, Epiro e Puglia, sono separate dal mare, ciò nonostante ci sono somiglianze sorprendenti nei loro usi, costumi e tradizioni. Tanto più se si considera l’aspetto linguistico, che rappresenta il filo rosso che da secoli tiene legate le due aree geografiche, e che testimonia come nel tempo ci siano stati rapporti molto intensi fra questi due popoli.
Questa ricca eredità culturale è oggi al centro dell’attività del progetto PILTOUR, un programma di Cooperazione territoriale europea tra Grecia e Italia, che ha come obiettivo principale quello di preservare gli aspetti peculiari delle due culture, creando un ponte, ovvero una rete che favorisca lo scambio transfrontaliero, ed un confronto che metta in luce somiglianze e differenze.
PILTOUR ha il merito di richiamare l’attenzione su un patrimonio fatto di antichi monumenti religiosi come chiese, cappelle, monasteri, santuari e abbazie, che negli ultimi anni sono stati oggetto di un rinnovato interesse, che ha come finalità la conservazione e la valorizzazione di questi monumenti, tasselli indispensabili della propria cultura di appartenenza, ma non solo, perché possono essere un forte richiamo anche per i turisti, come patrimonio di tutti quegli uomini e donne desiderosi di scoprire e apprezzare la bellezza nell’antico. Il turismo religioso ha, infatti, come obiettivo principale la visita dei luoghi sacri, non solo per il loro valore spirituale, ma anche per apprezzarne la bellezza artistica e culturale: si tratta di luoghi unici, in grado di lasciare una traccia indelebile nell’animo di chi li visita.
Mission del progetto PILTOUR, allora, è migliorare la qualità della vita, tutelare l’ambiente e il suo patrimonio artistico e architettonico, e promuovere la coesione sociale e culturale attraverso le seguenti azioni:
1) Promozione e conservazione del patrimonio culturale delle regioni partecipanti.
2) Promozione dell’identità culturale delle comunità che partecipano al progetto.
3) Scambio di conoscenze architettoniche e storiche sulle chiese, sui monasteri e su tutti i luoghi religiosi e sacri, attraverso la cooperazione transfrontaliera e la capacità di “fare rete”.
4) Il confronto utilizzato come metodologia di scambi e studio.
5) Tutela del patrimonio culturale costituito dai monumenti religiosi, considerati anche come fattori che possano favorire lo sviluppo del turismo.
6) Tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e immateriale legato ai riti e ai luoghi sacri presenti nei territori interessati.
Il progetto PILTOUR, programma di cooperazione territoriale europea, Grecia – Italia 2007-2013, sarà presentato lunedì 18 marzo alle ore 18,30 presso la bibliomediateca comunale (ex sala Aldo Moro) di Calimera, dove si terrà la prima giornata informativa aperta a tutti ed in particolare ai cultori della lingua, delle tradizioni e dei riti della nostra terra, ma anche agli operatori turistici.


L’EVENTO È ORGANIZZATO DAL COMUNE DI CALIMERA

Per maggiori info
0832870290 | 083287291 | biblioteca@comune.calimera.le.it

In libreria Kora, una storia a colori di Elisabetta Liguori (Lupo editore)



Questa è una favola, ma anche un po' una storia vera. Rivolta ai bambini quanto agli adulti, intende raccontare uno dei tanti possibili percorsi adottivi, qui inteso come cammino di completamento, di recupero di se stessi, di solidale incontro. Kora, la protagonista, è una bambina di sangue africano nata e vissuta in Italia. Una bambina sola, per questa ragione divisa a metà. La sua vita è fatta di poche cose semplici: la vita in istituto, la scuola, i buoni e cattivi compagni, i suoi disegni. Per quanto bellissimi, questi suoi disegni mancano sempre di qualcosa di essenziale. Le case non hanno le finestre, gli animali non hanno le orecchie, i bambini non hanno le gambe. Sarà l'amicizia nata per caso con un barbuto pittore di nome Saverio e la sua numerosa famiglia, a farle capire come è fatta davvero, da dove viene e di cosa ha bisogno. Il suo sarà un giocoso viaggio alla scoperta dell'altra metà di sé che mai ha conosciuto. Un lungo viaggio, sì, ma Saverio sa aspettare. Grazie alla sua pazienza, alle sue tecniche pittoriche e il suo affetto Kora scoprirà che ogni adozione restituisce la storia perduta e inventa il domani che ancora non c'era.

Elisabetta Liguori - Nata a Lecce nel 1968, e qui vive e lavora presso il Tribunale per i Minorenni. È laureata in giurisprudenza. Ha collaborato con la rivista Nuovi Argomenti edizioni Mondadori, e per numerose altre riviste anche on line, quali Musicaos, Vertigine, Bibliosofia, Booksbrothers. Collabora con Il Nuovo Quotidiano di Puglia alla pagina della cultura. Il credito dell'Imbianchino, edito da Argo di Lecce, è il suo primo romanzo, già finalista al Premio Berto 2005 e al Premio Carver 2005. Il secondo romanzo, Il correttore è edito da peQuod di Ancona. Nel gennaio 2010 è stato pubblicato il suo terzo romanzo, scritto a 4 mani con Rossano Astremo, Tutto questo silenzio Besa editore. La felicità del testimone, Manni 2011, è il suo romanzo più recente. Alcuni suoi racconti o letture critiche sono apparsi sulle riviste Tabula Rasa edita da Besa editrice; Vertigine per Pensa editore; Il Segnale edita I Dispari di Milano; e in antologie tra le quali: Mordi & fuggi edito da Manni, Laboriosi Oroscopi edito da Ediesse, M'Ama per il Poligrafico di Padova, Il dizionario affettivo italiano per Fandango editore, È finita la controra Manni editore.

giovedì 14 marzo 2013

In libreria il nuovo lavoro di Renato Cogliati Interrogato il morto (Lupo editore)



Gennaio 1958. Il maresciallo Salvatore Inverso, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Brivio, vede piombare in caserma Antonio Veleno, il giovane collega destinato a prendere il suo posto quando andrà in pensione. L’invadenza di Veleno non risparmia nulla del consolidato e sonnolento ménage paesano, che subisce un vero e proprio scossone quando sulle circostanti colline brianzole viene scoperto il cadavere di un “morto ammazzato”. Così, tra un piatto di busecca e una cassöeula, si sviluppa un’indagine che a tratti sfiora il grottesco, mentre anche il clima familiare di Inverso riserva sorprese. Un godibilissimo giallo “d’epoca” popolato da personaggi da cartolina.

mercoledì 13 marzo 2013

Finalmente disponibile: “Confessioni di un editore di merda” di Luigi Tarantino, ebook 09 – Musicaos.it



Il mondo dell’editoria raccontato da un editore, in presa diretta, scritto da un libraio, per la prima volta, in un ebook. “Vendere libri è arduo, ha ragione un mio amico libraio, il mondo dei libri è una bagatella continua: C’è il rappresentante editoriale che pronuncia Freud così come lo vede scritto invece di dire “Froid”, c’è il povero cliente che vuole “I fratelli Kulisciov” di un certo “Don Tojesky” o il “Sequestro di un uomo” di “Primo Allevi”. Poi il libro che chiedono è sempre quello che non c’è: se chiedono quattro libri e di questi quattro ne manca uno, puntualmente rispondono che è proprio quello che serviva di più e per dispetto non ne comprano neanche uno. Ha ragione il mio amico libraio che mi dice che i libri non sono tappeti, non sono scarpe, il libro non si indossa, non ti puoi vantare con nessuno perché non legge nessuno. Leggere è come inoltrarsi in mare aperto, con una barca a remi e senza motore: se ci riesci compare d’incanto una vela gonfiata dal vento che ti porta lontano, sennò rimani lì a spezzarti la schiena con un pezzo di remo in mano.”

L’autore apparecchia due scene diverse: da una parte c’è il personaggio dell’editore, poco fantomatico, molto realista, così vicino e allo stesso tempo così lontano dalla vulgata tradizionale che vorrebbe incarnata, nella sua figura, quella di un laico missionario della cultura e dell’oggetto libro. Il racconto è come sospeso nello spazio e nel tempo, capiamo che il centro di gravità attorno al quale ruotano queste considerazioni è una libreria, e capiamo anche che chi scrive ha veduto e sentito generazioni di lettori, librai, editori e, soprattutto, scrittori. Scrittori di ogni genere: non a caso è soprattutto la catalogazione dei vari ‘tipi’ che più ci sorprende e ci fa sorridere, dato che assurge qui a vera e propria scienza del temperamento, ai limiti della fisiognomica più spietata.

Don Rafeli è il protagonista del secondo racconto, il vecchio stanco che vive in un mutismo afasico, una sorta di Oblomov dal passato nobile ma sconosciuto, che si affida totalmente alle cure e alle attenzioni dell’energica moglie, donna Emma. L’immagine di Don Rafeli sconvolge, capace di vivere una vita immobile, quasi senza respirare, inseparabile dalla percezione dello spazio in cui vive come una fiera selvaggia, in cattività. Quelle di Luigi Tarantino sono narrazioni meridiane.

Luigi Tarantino, nato a Montesano Salentino nel 1964, vive a Lecce, scrive, lavora in una nota libreria. Da anni si dedica all’osservazione e allo studio delle tradizioni popolari salentine. È autore del saggio “La notte dei tamburi e dei coltelli” (Besa, 2001), uno studio dedicato alla tradizione religiosa e musicale di San Rocco, nella tradizionale festa del 15 Agosto, a Torrepaduli e alla “danza delle spade”.

“CONFESSIONI DI UN EDITORE DI MERDA”, di Luigi TARANTINO, ebook 09 – Musicaos.it

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SANNICOLA ABBAZIA DI SAN MAURO Gli affreschi sulla serra dell'Altolido presso Gallipoli a cura di Sergio Ortese (Lupo editore) oggi al Centro Culturale di via Oberdan a Sannicola (Lecce)



Oggi Mercoledì 13 marzo 2013 ore 19,00 presso il Centro Culturale di via Oberdan a Sannicola (Lecce) è prevista la presentazione del volume edito da Lupo nella collana De là da mar a cura di Sergio Ortese dal titolo “ Sannicola – Abbazia di San Mauro. Gli affreschi sulla serra dell’Alto Lido presso Gallipoli”. Saranno presenti l’editore Cosimo Lupo, e gli autori Mario Cazzato, Giuseppe M. Costantini, Manuela De Giorgi, Marina Falla Castelfranchi, Francesco Gabellone, Davide Melica, Sergio Ortese, Valentino Pace, Giovanni Quarta, Ritana Schirinzi. Introducono Giuseppe Nocera (Sindaco di Sannicola), Danilo Scorrano (assessore alla Cultura di Sannicola). Presentano Gioia Bertelli (prof. ordinario di Storia dell’Arte Medievale presso l’Università degli Studi di Bari), Antonio Cassiano (Direttore del Museo Sigismondo Castromediano), Regina Poso (Ordinario di Storia del Restauro dell’Università del Salento). Il volume pubblicato da Lupo editore di Copertino ha ottenuto il Patrocinio della Provincia di Lecce, dell’Università del Salento, della Regione Puglia, ed ha avuto il contributo del Comune di Sannicola e della Proloco Lido Conchiglie
Il libro - Il terzo volume della collana De là da mar di Lupo Editore, è dedicato ai preziosi affreschi medievali di San Mauro. La chiesa dell’antica abbazia italo-greca svetta tuttora sulla collina dell’Altolido di Gallipoli, lungo la direttrice per le marine di Nardò. L’importante monumento, per più di un secolo drammatico manifesto della marginalizzazione e dell’incuria del patrimonio storico-artistico meridionale, dopo coraggiose ed estenuanti battaglie civili, appare il protagonista di una rinascita culturale. Il risultato è da ascrivere soprattutto al Comune di Sannicola, il cui territorio comprende l’Altolido gallipolino, che ha acquisito la proprietà della chiesa di San Mauro e ne ha promosso recupero e valorizzazione, azioni emblematicamente rappresentate anche da questo libro. Questo volume, pure imperniato sulla qualità degli scritti, è dotato di un pregevole apparato iconografico, che esalta i dettagli, nonché di tavole grafiche di esemplare chiarezza. Il suo progetto editoriale conclude idealmente l’esemplare “restauro preliminare”, compiuto dal Comune di Sannicola e affidato allo Studio Costantini, dove gli affreschi sono stati sottratti a uno stato di “caduta spontanea” nonché riconosciuti nella loro reale ampiezza e scansione, e anticipa gli attesi esiti di un intervento degli Uffici periferici del Ministero BB.CC., dove, ripartendo da uno studio progettuale, si disvelano i brani pittorici inediti, già individuati, sotto agli scialbi, nel “restauro preliminare”.



In libreria CUORE D'ACCIAIO di Patricia FLAMENT (Lupo editore)



Dopo cinque anni trascorsi in un prestigioso collegio svizzero, Olympia torna a Villanova, ridente cittadina sul mare nella quale suo padre – brillante ingegnere e ricercatore – ha fatto carriera presso la Wunderbar Stahl, un’importante acciaieria tedesca. Il suo è però un ritorno amarissimo: sua madre è morta in un misterioso incidente stradale e il padre è paralizzato a seguito di una terribile esplosione avvenuta in fabbrica durante un esperimento di fusione da lui stesso richiesto. Il già difficile rapporto con lui si complica quando l’ingegnere viene messo sotto processo in un clima già teso per le proteste della popolazione contro un’azienda responsabile dell’inquinamento che semina malattia e morte. La fragilità affettiva di Olympia sfocia nel totale disorientamento e in una anoressia che la mette in contatto con il dolore altrui, ma l’incontro con Peppe ed Alex la porta sulla strada giusta per comprendere il meccanismo perverso e la rete di interessi che, usando le persone come pedine, creano corruzione spingendosi fino al crimine.

Patricia FLAMENT  - Nata in Francia nel 1957. Dopo la laurea in Storia dell’arte nel 1981 presso l’”Ecole du Louvre” di Parigi, si trasferisce a Firenze per completare gli studi in critica d’arte e lì incontra l’uomo che cambierà la sua vita. Nel 1989 decide di trasferirsi a Lecce dove si sposerà e metterà al mondo i tre figli. Alterna tra il lavoro dell’insegnamento della lingua francese e le visite guidate sul territorio. Ha collaborato con varie case editrici per la realizzazione di guide turistiche. Nel 2004 ha pubblicato il suo primo romanzo Il Castello delle Donne (Ed. del Grifo). Nel 2005 ha vinto il premio speciale “Opera Prima” con la commedia Tutti in Messico per la quale otterrà anche il riconoscimento “Loggione d’oro” nel 2007. Nel 2006 pubblica Il Vitello d’oro (Ed. Palomar).

lunedì 11 marzo 2013

“Tra epistemologia ed ermeneutica” di Francesco Crapanzano (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

“Tra epistemologia ed ermeneutica” di Francesco Crapanzano (Phasar Edizioni) | il blog di OVERECO.IT

Lo sviluppo sostenibile nei paesi emergenti, secondo Hindol Roy. Intervento di Vander Tumiatti*



A proposito di “Green Marketing In Emerging Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of the most multi dimensionalì, multi cultural, representative city of India” by Hindol Roy (LAP LAMBERT Academic Publishing).
Lo sviluppo sostenibile è la forma di sviluppo che mira a un consumo eco/compatibile e ad una crescita economica appropriata, cercando di proteggere e tutelare, come obiettivo principale, l’ambiente. Il campo dello sviluppo sostenibile, come riportato nel libro di Hindol Roy che prendiamo in considerazione in questa sede, può essere concettualmente suddiviso in tre parti costituenti: sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sostenibilità socio/politica. Consapevoli della sempre più crescente preoccupazione dei cittadini nei confronti di un ambiente di vita sano e le loro preferenze, nella vita di ogni giorno, di prodotti rispettosi dell’ambiente, i “professionisti” del marketing si stanno sempre più impegnando nella ricerca di soluzioni e strategie utili a garantire una crescita sostenibile e ad applicare il concetto stesso di sostenibilità anche alle scelte più difficoltose e delicate in ambito di “green energy”. E così, il Green marketing è ormai diventata una delle strategie di mercato per il futuro, un obiettivo assoluto da perseguire per il bene dell’umanità. Solo un decennio fa, il termine “strategia di business verde” poteva coinvolgere emotivamente solo sparute nicchie di mercato, difficili da tradurre in business e il cui coinvolgimento avrebbe avuto costi elevatissimi per le aziende. Oggi, però, lo scenario appare molto diverso. La maggior parte delle industrie ha compreso che, comunque, buona parte dei consumatori è disposta ad acquistare prodotti ad un costo magari un po’ più sostenuto, purché di alto profilo ecologico e biologico. Fortunatamente, dunque, la percezione in tali ambiti sta cambiando e finalmente il concetto stesso di “green marketing” sta assumendo sempre di più una sua forma ben definita. È solo dagli anni novanta, infatti, che i ricercatori hanno iniziato accademicamente ad analizzare i consumatori e il loro atteggiamento nei confronti del settore del business verde e della relativa commercializzazione di prodotti eco/biologici. Ma la maggior parte degli studi sulla filosofia del green marketing, sul consumo e lo sviluppo sostenibili sono realizzati in paesi sviluppati mentre permangono molte lacune nell’analisi di contesti socio economici emergenti come, ad esempio, l’India. Questa ricerca è un passo decisivo per colmare questa lacuna analitica. Il libro che ho avuto il piacere di leggere in lingua originale “Green Marketing In Emerging Economies – An Indian Perspective: A research study based on Kolkata, one of the most multi dimensionali, multi cultural, representative city of India”, è stato scritto da Hindol Roy e parla di questo e molto più. Negli intenti dell’autore vi è l’individuazione di strade inesplorate nel green marketing e nella realizzazione di prodotti eco/compatibili in un’economia in via di sviluppo, con riferimento nello specifico all’India e, ancor più specificatamente, ai consumatori reali di questi prodotti in un’area urbana come Kolkata City. Lo sforzo concettuale dell’autore, nella stesura del testo, si è concentrato principalmente nell’analisi dell’attuale gamma di prodotti “green” presenti sul mercato indiano, con accenni anche ad altri mercati di Paesi in via di sviluppo e alla fedeltà dei clienti per tali prodotti, senza trascurare però alcuni dati significativi, ai fini della ricerca, come le loro preferenze d’acquisto e l’attenzione al rapporto qualità prezzo.


Vander Tumiatti, Imprenditore e Fondatore di Sea Marconi Technologies. Intervento apparso l’8 marzo 2013 sul blog libri de La Repubblica Bari